Perché associarsi

La Misofonia è un disturbo che “si nasconde”, e per questo influisce tanto più negativamente sulla vita delle persone che ne soffrono.

Chi soffre di Misofonia, spesso non lo sa. Quel che sa, è di avere cominciato da bambino a provare un disagio insopportabile nel sentire determinati suoni. Quando ha provato a portare l’attenzione degli altri su quel disagio, il suo richiamo di aiuto ha ricevuto scarsa accoglienza, e spesso è stato rifiutato. Con anche un senso di disprezzo: “sei una persona difficile, scontrosa.” Questo perché chi si è sentito dire “fai meno rumore con la bocca”, o “non respirare così forte”, l’ha presa come una cosa personale, e piuttosto che chiedersi “perché gli dà fastidio?”, gli ha magari risposto: “ma che vuoi? che problema hai?”

Già, ma chi dava a quel bambino le parole giuste per spiegarsi? Non era ancora pronto per dire: “ho un disturbo neurologico legato al mio cervello neuro-atipico.” E aggiungere: “non ho niente contro di te, e se sono una persona difficile si vedrà, intanto, potresti avere un poco cura del mio disagio?”

In mancanza di queste parole, il bambino è diventato un adulto consapevole che chiedere di avere cura “di quel problema” era impossibile, e che le rare sue rimostranze potevano incontrare solo rifiuti. Quindi, meglio starsene un po’ da soli. Soffrire a casa, poi soffrire a scuola, poi in autobus tra casa e scuola, poi in ufficio, poi…

… poi basta. Facciamo che da oggi il bambino e l’adulto non debbano più avere paura di quei rifiuti. Facciamo che tutti imparino le parole giuste per parlare di Misofonia: della propria, di quella dei propri figli, dei propri amici, dei propri studenti, dei propri colleghi. Facciamo che siamo in tanti e che diventiamo consapevoli che chi rifiuta la Misofonia è – lui – affetto da IGNORANZA in materia.

Associamoci per aiutare quel bambino ad avere genitori, amici, insegnanti – non “comprensivi” – ma che CONOSCONO la Misofonia. Perché la comprensione non sia un favore che gli altri ci fanno, ma sia un DIRITTO di chi come noi e come tanti altri ha un cervello neuro-atipico: così che possiamo vivere, giocare, studiare, viaggiare, lavorare felici e sereni come tutti.

Scriveteci e associamoci per questo.